Il prezzo del petrolio è soggetto a tensioni cicliche. Infatti, in
determinati periodi storici, le quotazioni del petrolio cambiano
improvvisamente. Poichè il petrolio è la base energetica di molti paesi
sviluppati e poichè l'industria chimica si basa sull'oro nero, ogni
variazione di prezzo può comportare ricadute pesanti sulle economie dei
paesi industrializzati e in via di sviluppo.
In merito alla rilevanza del prezzo del petrolio per le economie
occidentali, basta ricordare gli effetti della crisi energetica dei
primi anni '70 e delle due guerre del Golfo (del 1990 e del 2000).
Oltre che per la forte domanda (che continua a crescere per la fame di
energia dei paesi industrializzati e dei paesi in via di sviluppo come
India e Cina), il prezzo del petrolio è soggetto a forte oscillazioni
anche per delle anomalie sul lato dell'offerta. Infatti i paesi
produttori sono in larga parte concentrati in Medio Oriente (i
principali produttori al di fuori dell'area sono il Messico, la
Norvegia, la Nigeria e l'Indonesia), una zona politicamente molto
instabile. Inoltre molti dei paesi produttori aderiscono all'OPEC, una
organizzazione che ha come obiettivo quello di regolare le quantità
offerte di petrolio sul mercato globale per sostenere i prezzi e
aumentare gli introiti dei paesi produttori.